Addio Fatture e Scontrini: passata la legge ‘salvacarta’ | Le nuove regole del Fisco sono chiare

Fatture e scontrini

Fatture e scontrini possono aiutare a sostenere il bilancio familiare quando presenti la dichiarazione dei redditi. Cosa succede? (Freepik Foto) - guidamamme.it

Fatture e scontrini possono aiutare a sostenere il bilancio familiare quando presenti la dichiarazione dei redditi. Cosa succede?

Conserva gli scontrini dei farmaci, le fatture delle visite pediatriche, le ricevute di analisi e terapie. Anche i ticket sanitari rientrano. Se il documento è leggibile e completo, puoi inserirlo nella dichiarazione dei redditi.

Le spese per l’istruzione dei tuoi figli sono detraibili solo se hai la documentazione. Fatture per mensa, gite scolastiche, corsi extrascolastici e doposcuola vanno archiviate. Anche le ricevute di iscrizione a scuole paritarie o private possono essere utili.

Se paghi l’affitto, conserva le ricevute mensili e il contratto registrato. Le detrazioni per studenti fuori sede o famiglie con reddito basso richiedono documenti precisi. Anche le spese condominiali legate a lavori agevolati possono essere inserite.

Le spese per ristrutturazioni e acquisto mobili vanno archiviate con attenzione. Fatture, bonifici parlanti e documenti tecnici devono restare disponibili per almeno dieci anni. Il Fisco può richiederli anche dopo tempo. Se conservi tutto in modo ordinato, non rischi di perdere le agevolazioni.

Le spese detraibili

Essere madre significa affrontare spese continue. Alcune puoi recuperarle nella dichiarazione. Asilo nido, baby sitter con contratto, attività sportive dei figli: tutto va documentato. Anche occhiali, plantari e dispositivi medici per bambini rientrano.

La dichiarazione dei redditi ti permette di recuperare parte delle spese sostenute. Scontrini validi, fatture complete, documenti chiari: ogni dettaglio conta. Anche corsi di formazione, abbonamenti ai trasporti pubblici e donazioni a enti riconosciuti possono essere inseriti. Qual è la novità in arrivo?

Banca euro
Impiegata di banca (frimufilms/Freepik) – guidamamme.it

Come funziona

Non sei più obbligato a conservare lo scontrino cartaceo per le spese mediche, se hai pagato con carta e la farmacia o la struttura ha trasmesso i dati all’SSN con la tessera sanitaria. Questo significa che per farmaci, visite, esami e dispositivi medici, la detrazione fiscale è valida anche senza il documento fisico. Il Fisco considera sufficiente la tracciabilità del pagamento e la corretta registrazione della spesa. Se paghi in contanti o ti rivolgi a una struttura che non trasmette i dati, la fattura cartacea resta necessaria e deve essere completa: nome, cognome, codice fiscale, descrizione della prestazione, importo e data.

Attenzione anche alla leggibilità: se il documento è scolorito o incompleto, non viene accettato. Per sicurezza, puoi comunque archiviare una copia digitale, ma non è più un obbligo. Questo cambiamento semplifica la gestione delle spese sanitarie per chi ha figli e accumula molte ricevute nel corso dell’anno. Basta che la farmacia inserisce il codice fiscale e tu paghi con bancomat o carta: la spesa è già registrata. La notizia arriva da Melodicamente.