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37a settimana di gravidanza

Benvenute alla 37a settimana di gravidanza. Ci siamo quasi! Ancora un altro po’ e potrete conoscere finalmente il vostro bambino! Andiamo a vedere cosa succede in questa settimana…

Lo sviluppo de bambino è ormai completo: i suoi organi sono ben formati e pronti a svolgere la loro funzione. Inoltre la lanugine, che aveva il compito di proteggere la sua pelle, si è adesso sciolta nel liquido amniotico.

Adesso il piccolo misura all’incirca 47 centimetri e ha veramente pochissimo spazio per muoversi, perciò i suoi movimenti si sentiranno molto di meno. Attenzione però se non si nota più alcun movimento durante la giornata. In questo caso bisogna immediatamente chiamare il medico o andare in ospedale per accertarsi che vada tutto bene.

Anche in questa 37a settimana, le difficoltà a dormire e il continuo bisogno di urinare saranno “fedeli compagni di viaggio” della mamma. Anche la stanchezza potrebbe farsi sentire molto, perciò è importante che la futura mamma riposi il più possibile.

Inoltre, arrivati ormai quasi al termine di questa avventura, è possibile che la mamma inizi a provare un po’ di paura per il parto. Si tratta di una cosa del tutto normale… capita a tutte, soprattutto se si è alla prima esperienza! Anche se questa paura può rivelarsi un po’ difficile da gestire in alcuni momenti, il pensiero di poter presto tenere tra le braccia il proprio bambino potrebbe essere molto d’aiuto per superarla.

Baby blues

Alcune mamme, arrivate a questo punto della gravidanza, cominciano a preoccuparsi del parto, ma anche del cosiddetto baby blues. Di cosa si tratta?

Il baby blues è una condizione di tristezza momentanea che si può verificare durante la prima settimana dopo il parto. La mamma potrebbe perciò sentirsi  ansiosa, giù di morale e più propensa del solito a piangere.

Attenzione: Molti tendono a confondere il baby blues con la depressione post partum, ma si stratta di due cose molto diverse. Il baby blues, infatti, è dovuto al crollo del livello degli ormoni e tende a scomparire dopo una decina di giorni circa. In una condizione di depressione post partum, invece, la mamma non tende a rasserenarsi col tempo e le condizioni diventano molto più serie.

Per questo motivo, se dovesse capitare di incorrere nel baby blues, non c’è motivo di preoccuparsi o sentirsi in colpa. Una chiacchierata con le amiche, uno sfogo o una passeggiata potranno essere validi aiuti per superarlo.

Manovra di rivolgimento fetale

A questo punto della gravidanza, il piccolo dovrebbe ormai aver assunto la posizione cefalica. Se così non fosse, si potrebbe considerare l’idea di effettuare la manovra di rivolgimento fetale. Si tratta di un procedimento effettuato dal medico sul pancione della mamma, con lo scopo di indurre il bambino a girarsi nella posizione corretta. Bisogna considerare, però, che il piccolo potrebbe girarsi nuovamente in un secondo momento.

Questo procedimento è molto delicato e richiede una certa abilità per chi la effettua. Per questo motivo non tutti i medici e non tutti gli ospedali la eseguono.

Ad ogni modo, la manovra di rivolgimento fetale può essere effettuata soltanto se la gravidanza non presenta alcun problema ed è priva di rischi.

Riconoscere l’inizio del travaglio

Sappiamo bene che le contrazioni sono del tutto normali in questo periodo, poiché preparano il corpo della mamma al parto. Se si presentano in modo regolare, però, è probabile che stia iniziando il travaglio. Ricordiamo che i segnali a cui prestare attenzione sono: la sensazione di un peso eccessivo nella zona perineale, le contrazioni che si presentano ogni 5 minuti (con la durata di circa 45 secondi) e la rottura delle acque.

Esami

Tra la 33a e la 37a settimana di gravidanza è possibile effettuare i test per il virus dell’epatite B, dell’epatite C e dell’HIV. Potrebbe, inoltre, essere necessario sottoporsi agli esami delle urine e del sangue, in modo da controllare i livelli di glucosio e albumina.

Sintomi della 37a settimana di gravidanza

I sintomi più comuni:

  • Aumento di peso sempre più evidente
  • Contrazioni uterine
  • Sensazione di peso verso il basso ventre
  • Affaticamento
  • Sensazione di avere la pancia dura
  • Stitichezza
  • Anemia
  • Emorroidi
  • Gonfiore degli arti
  • Dolori articolari
  • Denti fragili
  • Maggiori perdite vaginali
  • Mal di schiena
  • Riduzione del sonno

Gravidanza 37 settimane: cosa fare e cosa non fare

Ecco alcuni consigli per quanto riguarda i comportamenti da adottare durante la trentasettesima settimana di gravidanza:

  • Tenere pronta la valigia per l’ospedale: La valigia contenente l’occorrente per l’ospedale potrebbe servirvi da un momento all’altro. Perciò, tenetela pronta!
  • Riposare molto: Stanchezza e difficoltà a dormire continueranno ad accompagnarvi, perciò cercate di riposarvi quanto più potete… ne avete bisogno!
  • Manovra di rivolgimento fetale: Se il vostro bambino non ha ancora assunto la posizione cefalica, potreste prendere in considerazione la possibilità di effettuare la manovra di rivolgimento fetale. Naturalmente, per farlo, dovrete prima consultarvi con il vostro medico, affinché faccia un’accurata valutazione della situazione.
Alessandra

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