Bene, eccoci alla 14 settimana di gravidanza. Siamo ormai nel quarto mese! Andiamo a vedere insieme che cosa cosa succede in questo periodo.
A questo punto della gravidanza, il piccolo misura all’incirca 6-8 cm di lunghezza. I suoi organi sono ormai formati e stanno imparando a funzionare da soli.
Adesso, dall’ecografia si possono distinguere in modo chiaro occhi, naso e bocca, così come si può determinare il sesso del bambino.
A causa di un aumento dei livelli di estrogeni, la mamma può invece diventare facilmente irritabile e soffrire di insonnia. Generalmente, però, quasi tutte le mamme tendono a superare facilmente questa fase.
E’ possibile, inoltre, che durante la quarta settimana di gravidanza aumenti il desiderio sessuale della mamma. Molti futuri genitori tendono a pensare che l’attività sessuale possa in qualche modo essere dannosa per il bambino, ma non è così. L’attività sessuale è, infatti, tutt’altro che sconsigliata, salvo in alcuni casi particolari. (ad esempio se si tratta di una gravidanza avvenuta dopo episodi ripetuti di aborto).
E’ possibile che si verifichino contrazioni già dai primi mesi della gravidanza. Questo succede perché l’utero si contrae a causa dello stimolo della ossitocina, che va ad aumentare la concentrazione degli ioni di calcio.
Può trattarsi quindi di un evento del tutto normale, ma è comunque importante non cullarsi e tenere le contrazioni sotto controllo, poiché potrebbero costituire anche un campanello d’allarme.
Questo periodo è molto delicato per quanto riguarda le infezioni. E’ quindi importante che la futura mamma vi presti la massima attenzione, poiché l’infezione potrebbe essere trasmessa al bambino, causando danni anche gravi.
Ecco alcune cose a cui le mamme dovranno prestare attenzione:
La toxoplasmosi è un’infezione causata da un microrganismo chiamato Taxoplasma gondii. Normalmente, si tratta di un’infezione molto banale e, una volta contratta, se ne ricava un’immunità permanente. In gravidanza, però, può rivelarsi molto pericolosa poiché può provocare gravi danni al bambino, quali ad esempio cecità o ritardo mentale.
Esiste un apposito esame , il Toxo Test, che permette di verificare se la futura mamma ha già avuto l’infezione, sviluppando quindi gli anticorpi contro di esso.
Se l’esame è positivo, i casi possibili sono due:
Se invece l’esame è negativo, vuol dire che la mamma non ha mai contratto questa infezione, con conseguente rischio di trasmissione al bambino.
Naturalmente, come in tutte le cose, la miglior cura è la prevenzione. Per ridurre le possibilità di contrarre l’infezione, basta evitare gli alimenti più rischiosi.
Quali cibi evitare allora? Vediamoli insieme:
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