Il condizionatore fa male ai neonati? Cosa dice la scienza

Il condizionatore fa male ai neonati? La Società Italiana di Pediatria risponde: sì si può usare, ecco temperatura e accortezze consigliate.

14 luglio 2026 17:38
Il condizionatore fa male ai neonati? Cosa dice la scienza - Canva
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Aria condizionata con i neonati: la risposta ufficiale dei pediatri che sfata un mito comune.

Mercoledì 15 luglio l'Italia potrebbe toccare il picco della sua terza ondata di calore dell'estate, con sette città in bollino rosso secondo il Ministero della Salute. In queste ore, nelle case con un neonato, si ripropone puntualmente lo stesso dubbio: il condizionatore fa male ai bambini piccoli?

È una domanda che moltissimi genitori si portano dietro per tradizione più che per evidenza medica, e proprio per questo la Società Italiana di Pediatria l'ha inserita tra le sedici domande a cui ha risposto in modo diretto nel suo vademecum ufficiale per l'estate, curato dalle pediatre Elena Scarpato, Elena Bozzola e Antonella Di Stefano, tutte e tre membri del Consiglio Direttivo SIP.

La risposta della SIP, senza mezzi termini

Alla domanda "in casa o in macchina si può usare l'aria condizionata anche in presenza di neonati", la Società Italiana di Pediatria risponde così: assolutamente sì. Nel testo pubblicato sul sito ufficiale della società scientifica, che riunisce oltre 11.000 pediatri in Italia, le tre autrici precisano che l'importante è tenere una temperatura costante sui 24-25 gradi e usare il deumidificatore.

Non è quindi il condizionatore in sé a rappresentare un rischio, ma un uso scorretto del dispositivo. Il punto critico, spiegano le pediatre, è il passaggio da una stanza all'altra in quanto se la temperatura non è omogenea in tutta la casa, è quel salto termico improvviso a poter dare fastidio al bambino, non l'aria condizionata come tale. Per questo la raccomandazione della SIP non è "usare o non usare" il climatizzatore, ma mantenere una temperatura costante in tutti gli ambienti in cui il neonato si trova durante la giornata.

Lo stesso principio vale in auto

Neonato in macchina
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Il vademecum SIP affronta anche una situazione altrettanto comune d'estate: il viaggio in macchina con un neonato a bordo. Anche qui la risposta ufficiale è netta, il condizionatore si può usare, mantenendo la stessa temperatura indicata per la casa, sui 24-25 gradi. Le pediatre aggiungono un accorgimento specifico per l'abitacolo: tenere il finestrino leggermente aperto, in modo da evitare che l'auto diventi troppo fredda rispetto all'esterno.

Anche in questo caso il principio guida resta lo stesso spiegato per l'ambiente domestico: non è la presenza dell'aria condizionata a creare un rischio, ma uno sbalzo termico eccessivo tra l'interno e l'esterno.

Perché il mito resiste

Il timore verso il condizionatore con i più piccoli è un classico esempio di raccomandazione tramandata più per abitudine familiare che per reale fondamento clinico. Genera un'ansia comprensibile poiché chi ha un neonato in casa, soprattutto alla prima esperienza, tende a essere estremamente prudente davanti a qualunque fonte di aria fredda, temendo raffreddori o difficoltà respiratorie. La posizione della Società Italiana di Pediatria va nella direzione opposta a questa cautela istintiva, e lo fa perché in giornate con temperature vicine ai 40 gradi, come quelle di questi giorni, il vero rischio per un neonato non è il condizionatore usato correttamente, ma il caldo eccessivo.

I neonati, infatti, hanno un sistema di termoregolazione ancora immaturo rispetto a quello degli adulti, e faticano di più a disperdere calore. Mantenere un ambiente fresco e stabile durante i picchi di calore non è quindi un capriccio da evitare, ma una misura di protezione, purché applicata con gli accorgimenti indicati: temperatura costante, deumidificatore attivo, e nessuno sbalzo brusco tra una stanza e l'altra o tra l'auto e l'esterno.

Cosa portarsi a casa da questa risposta

Il messaggio della SIP, letto per intero, è più sfumato di un semplice sì o no. Non si tratta di lasciare il condizionatore acceso al massimo in ogni stanza, né di temere il suo utilizzo come se fosse per definizione pericoloso.

La raccomandazione delle pediatre indica una via di mezzo precisa: temperatura tra i 24 e i 25 gradi, deumidificatore in funzione, ambienti uniformi tra loro. È un'indicazione semplice da mettere in pratica, ma che richiede attenzione proprio nei momenti in cui, per stanchezza o per il caldo stesso, si tende a regolare il climatizzatore in modo estemporaneo, magari abbassando molto la temperatura in salotto e lasciando la cameretta più calda.

Nei giorni di picco come questo 15 luglio, verificare la temperatura reale delle stanze in cui il bambino passa più tempo, magari con un semplice termometro da interno, resta il modo più concreto per applicare l'indicazione della Società Italiana di Pediatria senza doversi affidare a sensazioni o abitudini di famiglia.

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